Progetto GRIISE

Progetto GRIISE – GRuppo Interdisciplinare Interventi Socio Educativi

Il progetto GRIISE realizza un sistema coerente alle necessità rilevate in ambito internazionale e nazionale rispetto alla promozione del successo formativo come reale risposta al fenomeno allarmante della dispersione e dell’abbandono scolastico. Gli orientamenti progettuali sono coerenti sia con le priorità espresse nel quadro generale del POR Lazio (Ob.3 ASSE C, MISURA C2-Provincia di Roma) sia con le indicazioni della Provincia di Roma rispetto alla dispersione scolastica e formativa. In particolare sono rilevanti nel Progetto: la realizzazione di attività di ricerca/analisi che guardano ad un ampio range di possibili rimedi per la prevenzione, il contenimento e il recupero degli abbandoni formativi; l’attenzione dell’analisi di contesto rivolta agli specifici ambiti territoriali, nel particolare l’area del sistema di istruzione-formazione-orientamento-lavoro del comune Civitavecchia; l’interesse rivolto alla logica del networking realizzato anche attraverso esperienze di Comunità di Apprendimento e Comunità di Pratica in rete. Il Progetto cura inoltre le priorità trasversali delineate dal POR Lazio per la promozione di pari opportunità, dello sviluppo locale e della cultura della società dell’informazione.

Il piano di lavoro del progetto GRIISE delinea le modalità attuative di un’azione sistemica integrata, ovvero un insieme di interventi interdisciplinari socio-educativi che lasciano intravedere nel suo carattere sperimentale un graduale passaggio dal recupero alla prevenzione e dalla eccezionalità alla sistematicità dell’intervento. Il Progetto tende, quindi, a scardinare un approccio troppo teorico per realizzare un approccio maggiormente pragmatico per realizzare un effettivo “trasferimento di competenze” dagli esperti agli operatori dei Centri Provinciali per la Formazione Professionale. Il progetto GRIISE supporta l’interrelazione della dispersione scolastica e formativa con quello dell’ingresso nella vita lavorativa di giovani a rischio di marginalizzazione, realizzando interventi che puntano al recupero e all’inserimento sia di giovani sia di adulti, attraverso politiche per il Life Long Learning, di Formazione Continua e l’ integrazione dei processi educativi e formativi.

Il Progetto prevede un mix di azioni di ricerca, azioni formative e azioni non formative in un modello di circolarità e rinforzo reciproco, che coinvolge gli attori chiave del territorio (a partire dagli operatori dei CPFP e delle scuole), realizzando una Comunità di Apprendimento e di una Comunità di Pratiche, che si compone attraverso la rete territoriale, formata dalle strutture che aderiscono al progetto, dai ricercatori ed esperti dello staff progettuale, dai destinatari delle azioni (operatori, orientatori, docenti, giovani a rischio di dispersione o abbandono formativo). GRIISE è articolato in 6 fasi che vanno dalle indagini sul territorio, la valutazione degli apprendimenti del territorio di riferimento, alla definizione dei modelli e dell’intervento territoriale, alle azioni formative sulle tematiche della valutazione-autovalutazione, e formazione all’accoglienza per gli operatori CFP e di empowerment, informazione, orientamento, orientamento formativo e Bilancio di Competenze per i giovani a rischio di dispersione, alla realizzazione della Comunità di Apprendimento e Comunità di Pratiche, alle azioni di valutazione e monitoraggio delle attività. Il Progetto si avvale di un Comitato Scientifico ed è realizzato tramite la composizione in Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) di Learning Community srl con Associazione Pegaso Formazione- Pegaform, Key Research srl, Ecoter srl e Laboter srl.

 

ATTIVITA’ DEL PROGETTO

1. ATTIVITA’ NON FORMATIVA (trasversale) comprende la progettazione degli strumenti telematici per la rete virtuale; la creazione della Comunità di Apprendimento e della Comunità di Pratica; il monitoraggio e la valutazione del progetto; la realizzazione di eventi e materiali per la disseminazione.

2. ATTIVITA’ DI RICERCA (1) prevede la raccolta sistematica dei dati sul territorio; la ricerca di sfondo sulla dispersione scolastica e formativa; la costruzione di un campione rappresentativo di giovani; l’indagine sulla motivazioni alla base della dispersione; progettazione di azioni di sostegno e rimotivazione in itinere.

3. ATTIVITA’ DI RICERCA (2) include la ricerca su teorie, metodologie e strumenti per la valutazione degli apprendimenti; l’analisi degli strumenti per la valutazione degli apprendimenti; la progettazione dei modelli per la valutazione; la costruzione degli strumenti per la valutazione e l’autovalutazione.

4. ATTIVITA’ NON FORMATIVA (strategie di intervento, informazioni, accoglienza): racchiude la progettazione e la realizzazione di iniziative per migliorare l’accoglienza in ingresso nei CFP e la formazione degli operatori coinvolti per il Bilancio di Competenze e il patto formativo

5. ATTIVITA’ NON FORMATIVA: acclude la progettazione di metodologie, modelli e strumenti per gli interventi formativi.

6. ATTIVITA’ FORMATIVA: riguarda l’attività formativa del personale dei CPFP.

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